Popolari

Tara Westover - "L’educazione"

Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto circa un anno fa che si intitola “L’educazione” dell’autrice americana Tara Westover.

Si tratta di una romanzo autobiografico, ambientato in un contesto molto lontano da quello che è il nostro immaginario comune riferito agli Stati Uniti.

Premetto che non conoscevo nel dettaglio la vita dei mormoni, ne avevo sentito parlare ma non credevo fosse possibile tanta barbarie. In tutta onestà devo confessare che mentre leggevo ho provato molto dolore, misto a moti di ribellione e incredulità.


Leggendo però mi sono resa conto, assieme a Tara, la protagonista, che in realtà al di là dei precetti religiosi, in merito ai quali non mi esprimo, quelli descritti sono fenomeni di violenza che nulla avevano a che fare con il credo religioso ma erano originati e perpetrati da un padre malato di mente e una madre fragile che non è stata in grado di affrontare e arginare le farneticazioni e le violenze del marito. Tutti i fratellini hanno subito violenze inaudite e sopportato carichi di lavoro impensabili e, all'interno di un contesto familiare così compromesso, solo Tara e Tyler riescono a prendere coscienza di sé e riscattare se stessi, pagando il prezzo più alto però, che non è l'ostracismo da parte dei genitori e l'isolamento dal resto della famiglia, quanto l'aver rischiato di perdere il lume della ragione arrivando a dubitare dei loro stessi ricordi.


Ho provato molta rabbia ogni volta che Tara tornava a casa consapevole dei soprusi cui sarebbe stata sottoposta soprattutto dal fratello Shawn. Mi sembrava impossibile che ricadesse sempre nello stesso errore, sottovalutando il pericolo e mettendo a repentaglio tutto quello che stava conquistando.


Ciò dà la dimensione di quanto sia radicato nei bambini il senso del rispetto inculcato dal genitore, che non ha esitato di fronte a macchine infernali a rischiare l'incolumità dei propri figli in nome di una fede distorta ma incrollabile nei dettami di un dio che probabilmente non avrebbe mai consentito simili sacrifici!


L'elemento che emerge e sul quale mi sento di soffermarmi è l'antitesi tra l'autolesionismo e la volontà di riscattarsi di Tara attraverso la faticosa ricerca dell'affermazione di sé, attraverso la conoscenza, lo studio e la formazione, raggiungendo traguardi inaspettati.


L'atteggiamento autolesionista di Tara mi ha scosso molto e, se all'inizio potevo giustificarlo con la giovane età, l'inesperienza e la difficoltà a pagarsi gli studi, continuando a leggere, ero irritata nel constatare che nonostante tutto perseverasse nella convinzione di poter aiutare i suoi genitori, di poter affrontare il fratello o di poter salvare Emily, la moglie di Shawn, o la sorella Audrey, a dispetto degli sforzi dei suoi professori e di alcuni amici, a rischio di perdere tutto quello che aveva faticosamente conquistato, fino a quel momento.


Danila


Nessun commento:

Posta un commento

lascia un tuo commento...