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Tour delle fontane di Popoli - parte 1

🇮🇹   BENVENUTI A POPOLI, TRIONFO DELLE ACQUE   🇮🇹

I ragazzi del Servizio civile universale - sede di Popoli - stanno realizzando un progetto che permette, attraverso una serie di video, di conoscere le numerosissime fontane presenti nel territorio. Percorrendo le strade popolesi, ammirando le emergenze storiche, culturali, naturalistiche e le bellezze più recondite della Città, si ammireranno da vicino le fontane, conoscendone posizione e caratteristiche. Questo primo video conduce alla scoperta delle fonti del territorio di “Attoja”, uno dei quattro Rioni storici della Città di Popoli.


🇬🇧   WELCOME TO POPOLI, TRIUMPH OF THE WATERS   🇬🇧

The volunteres of the Universal Civil Service - Popoli's seat - are realizing a project that allows to discover the numerous fountains in the territory. Walking through the streets of Popoli and admiring the historical, cultural and naturalistic beauties of the city, the viewer will be able to admire closely the fountains, knowing their position and characteristics. This first video leads to the discovery of the sources of "Attoja’s" area, one of the four historical districts of the City of Popoli. 




La Giornata dei Calzini Spaiati

"diverso è solo diverso, non non normale”

👣  oggi, 4 febbraio 2022, è la Giornata dei #calzinispaiati, ogni anno si celebra il primo venerdì di febbraio, è nata undici anni fa in una scuola primaria di Terzo di Aquileia, in provincia di Udine, dall’idea della maestra Sabrina Flapp ha sempre avuto lo scopo di sensibilizzare i più piccoli sull' #autismo e su altre #diversità , per promuovere il messaggio “diverso è bello”. In questi anni di Covid si carica di un valore nuovo: è anche diventato un messaggio per chi si sente solo, proprio come un calzino spaiato.

💖 Un inno quindi alla diversità da un lato e anche alla #speranza di ritrovarci al più presto, come un paio di calzini spaiati che si riabbracciano dopo essere stati divisi a lungo.


🧩 La finalità di questa giornata - intitolata simbolicamente ai calzini spaiati (sinonimo di diversità, appunto) - rimane quella di incentivare l’ #accettazione della diversità, tra i bambini e non solo, tuttavia in tempi di #isolamentosociale , di lontananza dai propri cari, di visite proibite in ospedale e nelle #RSA , di abbracci off-limits e baci non parliamone, l’iniziativa assume un valore inedito:

"Quest'anno più di sempre ci sentiamo tutti calzini spaiati e ci sentiamo un po' soli. Però come i calzini non perdono mai la speranza di ritrovarsi, così noi non vediamo l'ora di ritrovarci, riabbracciarci e stare di nuovo insieme!”, queste le parole che suggeriscono come la scorsa edizione 2021 della Giornata dei Calzini Spaiati sia anche un inno alla speranza di #ritrovarsi quando finalmente la pandemia sarà finita e le circostanze ce lo permetteranno.


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sulla pagina ufficiale trovi tante idee per coinvolgere grandi e piccoli:

💖 Come promesso oggi #BiblioPopoli aderisce all'iniziativa di sensibilizzazione e consapevolezza dell'autismo e della diversità con letture ad alta voce a tema per l'incontro di questo pomeriggio del #ClubSegreto dei #MiniLettori ... ovviamente indosseremo calzini spaiati!


🧦 E tu cosa aspetti? Hai un paio di calzini diversi tra loro?

Allora indossali e vieni a trovarci in biblioteca. Alcuni nostri consigli di lettura:


📚 👶🏼"La cosa più importante" di Antonella Abbatiello - Edizioni Fatatrac 
"Il coniglio diceva: la cosa più importante è avere orecchie lunghe": è l'inizio di un'appassionata discussione tra gli animali del bosco in cui di volta in volta la particolarità di ognuno viene considerata la più importante e come tale "imposta" a tutti gli altri: dalle pagine doppie che si aprono a sorpresa, i bambini vedranno apparire una volta tutti gli animali con le orecchie da coniglio, un'altra volta con gli aculei del porcospino, con la proboscide dell'elefante e così via... Sarà un gufo saggio a far capire che l'importanza di ciascuno sta proprio nella sua "diversità".


📚 🧑🏽"L'importante è che siamo amici" di Jessica Walton e Dougal MacPherson - Rizzoli 
Errol e il suo orsacchiotto Thomas sono grandi amici, e fanno tutto insieme. Una mattina, però, nonostante fuori il sole splenda e il parco prometta una giornata piena di risate, Thomas è triste, e su insistenza di Errol trova il coraggio di confessargli ciò che, teme, segnerà la fine della loro amicizia: "In fondo al cuore, io mi sento non Thomas, ma Tilly". La risposta di Errol è quella che dovremmo dare tutti a una rivelazione del genere: "Non mi importa se sei un orsacchiotto maschio o femmina: ciò che conta è che siamo amici." Questa non è solo una storia di identità, ma anche un modo di riflettere sull'esigenza tutta adulta di dividere il mondo in cose da maschi e da femmine.



📚 "Tutto quello che vorreste sapere sul sesso" di Sarah Attwood - Edizioni Centro Studi Erickson 
👪 "Autismo e autonomie personali" di F. Faretto, G. Dibattuta e B. Scalese - le Guide Erickson
👩🏻‍🏫 "Il nuovo libro delle storie sociali" di Carol Gray - i Materiali Erickson

📚 "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon - Einaudi editore 

📚 "A bocca chiusa non si vedono i pensieri" di Benjamin Ludwig - HarperCollins Italia Editore 

#diversoèbello 

Agenda Rossa

 A Paolo, colui che ebbe il coraggio di non girare la testa dall’altra parte.

Paolo Borsellino fu un magistrato italiano, ucciso il 19 luglio 1992 in Via D’Amelio perché aveva accertato l’esistenza di una trattativa STATO-MAFIA e aveva le prove di ciò in una semplice AGENDA ROSSA, la quale sparì misteriosamente dopo l’attentato. Politica e Mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio o si fanno la guerra o si mettono d’accordo e Paolo aveva capito che in Italia era stata scelta la seconda via. Era stato lasciato solo contro Cosa Nostra, sapeva che a Palermo era arrivato il tritolo per lui ma lo Stato non fece nulla per proteggerlo.

“Si muore quando si è soli.” (Giovanni Falcone)

Ricordiamo infatti che Paolo era molto legato a Giovanni Falcone, magistrato anch’egli ed era consapevole che dopo la morte del suo caro amico sarebbe toccato a lui, lo si nota in queste parole rilasciate in un’intervista circa un mese prima di Via D’Amelio: “Convinciamoci che siamo cadaveri che camminano”

Purtroppo ad oggi la mafia è tutt’altro che sconfitta, per questo motivo continueremo a parlare di lui su blog, sui giornali, in televisione… perché spetta a noi giovani negare il consenso alle mafie agendo legalmente per arrivare al compimento della giustizia, solo così l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.


Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto dovrà diventare e diventerà la lotta di ognuno di noi” (Antonino Caponnetto)



Martina Stelluti

"La Parità di genere" di Cristiana Corraro

AGENDA 2030 OBIETTIVO 5: RAGGIUNGERE LA PARITÀ DI GENERE

Recentemente nelle scuole italiane è stata aggiunta una nuova materia allo scopo di arricchire e attualizzare il più possibile il colloquio orale che è una delle parti in cui è composto l'esame di stato. Frequentando l'ultimo anno del liceo classico ci è stato proposto di approfondire gli obiettivi dell'Agenda 2030, ossia un programma per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi che appartengono all'ONU. In totale sono 17 obiettivi che si propongono di lottare contro la povertà, eliminazione della fame, il cambiamento climatico, la parità di genere etc...

La linea comune di questo programma consiste nel

non escludere nessuno e nessuno deve esser lasciato indietro lungo questo cammino

per portare il mondo sulla via della sostenibilità.

Finora abbiamo affrontato l'obiettivo 5: la parità di genere, che non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. A questo proposito ci è stato chiesto di realizzare un elaborato personale su questo tema. Ho deciso di elencare brevemente i traguardi: abolire ogni forma di discriminazione, di violenza, di sfruttamento di qualsiasi tipo, eliminare il matrimonio combinato e le mutilazioni genitali (pratiche aberranti che purtroppo esistono nei Paesi in via di sviluppo), valorizzare la donna nel lavoro al pari dell'uomo...

Successivamente mi sono posta la domanda: perché e come la donna è stata da sempre subordinata all'uomo?

Per trovare la risposto ho dovuto fare un viaggio nel passato dalle civiltà più antiche fino ad oggi. La donna infatti sin dalla civiltà greca era considerata esclusivamente per un unico scopo, ossia quello di garantire la prosecuzione della stirpe non avendo nessun ruolo nella società né tanto meno libertà di parola poiché la sua funzione era quella di presiedere le mura domestiche. Successivamente a Roma la donna acquisisce maggiore libertà ma sempre in una condizione di sottomissione nei confronti dell'uomo infatti le giovani fanciulle romane una vota giunto il matrimonio passavano dalla potestà del padre a quella del marito come se fosse un padrone. Nel Medioevo ancora una volta la donna è inferiore all'uomo ma comunque importante per la crescita spirituale dei figli vista anche l'influenza del Cristianesimo ed infatti con l'inquisizione viene considerata addirittura come una rappresentante del diavolo durante la così detta "caccia alle streghe". Poi con il Dolce Stilnovo viene considerata come una creatura angelica venerabile poiché secondo questi poeti era il tramite tra Dio e l'uomo.

Nel Rinascimento la donna inizia a far parte di grandi eventi storici e politici, possiamo citare ad esempio Caterina De' Medici, ma comunque l'educazione femminile resta estremamente modesta rispetto a quella maschile. Dal 700 vediamo che nonostante le donne fossero soggette alle leggi paterne non godendo di una propria autonomia, ebbero comunque maggiori libertà. Nell'800 si diffuse l'idea tra le famiglie aristocratiche che una donna rispettabile dovesse essere ben istruita e saper conservare abilmente. Grazie a molti spunti forniti da film, serie tv come ad esempio Henola Holmes, Bridgerton per citarne alcuni, ho potuto ricostruire in maniera più realistica quanto fosse difficile essere donna in queste circostanze. Dal XIX secolo in poi ci si avvia verso l'emancipazione, che come tutte le lotte per la libertà non è mancato il sangue versato di molte donne che volevano soltanto avere i diritti che spettano ad ogni individuo indipendentemente dal sesso. Possiamo citare le Suffragette tra cui Emily Pancherust, le quali chiedevano il diritto di voto universale esteso. Nel 900 si sono fatti grandi passi e per quanto riguarda la storia del nostro Paese, le donne hanno votato per la prima volta il 10 marzo del 1946. Nonostante ciò oggi la nostra società è ancora ancorata nel maschilismo, basti pensare al fatto che molte donne nel Terzo mondo vengono trattate nello stesso modo delle società antiche, senza diritti; nel nostro Paese esistono ancora discriminazioni di genere soprattutto nel lavoro perché le donne nonostante abbiano un'istruzione paritaria purtroppo vengono spesso penalizzate anche solo per essere in maternità e ciò è inaccettabile. Ovviamente la strada da fare è molto lunga e ritengo che per raggiungere l'obiettivo proposto ci voglia maggiore consapevolezza e rispetto ma comunque spero vivamente che la parità di genere non sia solo un'utopia ma qualcosa di concreto.

Cristiana Corraro