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Nuova società - Interviste

"Siamo davvero in una nuova società?"

È questa la domanda più gettonata e spaventosa che le giovani donne pongono a se stesse, pronte per addentrarsi nel mondo del lavoro … o quasi …

L'intervista proposta ha il compito di chiarire questo argomento. Una ragazza che sta per terminare il suo percorso di studio liceale intervista una donna poco più grande di lei appartenente al mondo del lavoro, con esperienze affrontate anche al di fuori dell'Italia.

Conoscendo, attraverso delle domande, le esperienze affrontate dalle giovani donne è l'unico modo possibile per capire se veramente qualcosa nella storia è mutato, in meglio, e se la società ha realmente “allargato gli orizzonti”, guardando la figura femminile non più come una nullità o un problema ma come una grandiosa risorsa.


  1. A che età hai ottenuto la laurea?

- Mi sono laureata all'età di 24 anni all'Università di lingue e letterature straniere.

  1. A che età hai iniziato a lavorare?

- Ho iniziato a lavorare a 27 anni.

  1. Hai mai riscontrato problemi nel rientrare all'interno di un'azienda perché “donna”?

- Con la mia laurea non potevo entrare nel mondo del lavoro senza specializzarmi in qualcos'altro e non ho potuto prendere un'altra laurea per mancanza di tempo poiché mi sono trasferita in Germania e dovevo assolutamente imparare la lingua! All'inizio mi ero accontentata, decidendo di provare qualcosa di nuovo, spinta dalla domanda: << Qui, come in Italia, mancherà sicuramente personale che si occupi di educazione infantile/prescolare>>, per questo ho fatto il corso per diventare Tagesmutter (“mamma di giorno”, non “babysitter” come si pensa spesso!).

  1. Ora fai il lavoro dei tuoi sogni o hai deciso di accontentarti?

- Quando sono entrata in questo mondo, anche se inizialmente in modo titubante, me ne sono innamorata!

  1. Sei venuta mai a scoprire che IL TUO collega di lavoro aveva ricevuto uno stipendio più alto del tuo?

- Nella mia azienda, che gestisce 6 piccoli asili, ci sono attualmente 3 uomini. Non credo ricevano uno stipendio migliore, poiché veniamo pagati in base ad una tabella degli stipendi regionali, che varia a seconda degli anni di lavoro e le mansioni svolte che dipendono a loro volta dal titolo di studio. Mio marito, che lavora anche lui in una fabbrica qui in Germania, mi dice che le donne prendono lo stesso stipendio degli uomini.

  1. Hanno mai messo in dubbio la tua professionalità?

- Una volta, un padre, ma non aveva a che fare con il fatto che sono donna … il motivo era un altro.

  1. Ti hanno mai ritenuta “meno efficace” perché più debole fisicamente e psicologicamente o per un'eventuale gravidanza?

- No, in due anni che lavoro qui ho perso il conto delle dipendenti e responsabili dell'azienda che hanno avuto una gravidanza, non si è mai posto questo problema, il loro lavoro non è stato intaccato minimamente. Nel mio campo ad esempio sei immediatamente in maternità perché alcune malattie infantili possono compromettere il feto, dopo la nascita c'è un periodo di tempo in cui la mamma, il papà o entrambi, ma per la metà del tempo, possono congelare il posto di lavoro per prendersi cura del bambino.

  1. Hai trovato il mondo del lavoro più equo in Italia o in Germania?

- Germania quasi sicuramente, personalmente non ho idea del mercato nel lavoro italiano dato che sono partita una settimana dopo essermi laureata. Da quello che so ci sono più sicurezze qui, specialmente per le donne.

  1. Sei amareggiata da questa società o ritieni ci sia un cambiamento?

- Cambiamento? Penso che se le donne continuano a manifestare per la parità nel mondo del lavoro ci sarà un motivo …

  1. Andresti nuovamente via dall'Italia?

- Ho sempre pensato che sarei andata via dall'Italia, avendo studiato lingue … ma non mi sarei mai aspettata di ritrovarmi in Germania.

  1. Se nel tuo lavoro riscontrassi qualunque tipo di problema in ambito sessista saresti tanto forte da risolverlo?

- Nel nido dove lavoro sono più i ragazzi ad essere discriminati, quindi no. Fortunatamente ho colleghe donne perché non so come reagirei ad una frase del tipo: << Lui non può cambiare il pannolino a mia figlia/ mio figlio, perché è uomo>>.

È però capitato ad una collega nell'altro asilo e l'ho trovato bruttissimo. Al suo posto non credo che sarei riuscita a ribellarmi, perché è già complicato di per sé il rapporto genitore-educatrice e bisogna rispettare il volere dei genitori, nonostante tutto...

  1. Hai mai pensato di voler essere un ragazzo per essere accettata di più?

- Penso che le donne abbiano una fragilità, una dolcezza e un amore che non va scambiato con niente al mondo.

  1. Quando stavi per entrare nel mondo del lavoro hai avuto paura?

- A dir la verità ho avuto paura per altri motivi, non per la parità di genere. Forse ingenuamente, visto che ero in Germania, al primo lavoro vero e in un ambiente prettamente femminile, non ci ho proprio pensato!


Quindi...

  1. SIAMO DAVVERO IN UNA NUOVA SOCIETÀ?

- Spesso ho parlato con una mia collega di questo argomento, lei è più anziana di me, ha una cinquantina di anni, e mi ha sempre detto che sicuramente la società sta cambiando, ma non in tutti gli ambienti lavorativi.


Elisabetta Di Virgilio, VA liceo scientifico

Generazioni a confronto - interviste

Con queste interviste volevo far vedere i differenti punti di vista di differenti generazioni a confronto con l'approccio che hanno con la letteratura e come questa o la mancanza di questa può influenzare il loro futuro.

1: intervista a un papà

come ti chiami? Roberto

In che anno sei nato/a? 1966

Cosa ti piace fare? passeggiare

Perché? Mi piace vedere i paesaggi

Dipende dalla persona:

- Cosa volevi fare quando eri piccolo/a? pilota di corsa

- Cosa fai o hai fatto da grande? mi sono laureato come avvocato

Cosa ti fa felice? Vedere la mia famiglia felice

Ti piace leggere?

Preferisci vedere un film o leggere un libro? Entrambi

Quale genere di film/libro preferisci? Fiction

Con quanta frequenza leggi un libro? di tanto in tanto

con quanta frequenza vedi un film? con molta

qual è il tuo film/libro preferito? Libro: Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne.

Perché? Perché è avventura e fantascienza, e il modo in cui è scritto invita a immaginare l'azione

Cosa ti piace che abbia un libro/film? Libro: immagini; film: molta azione

Cosa ne pensi dei libri? Che può essere molto positivo o negativo, dipende da come è scritto e da come lo interpreti

Vorresti che più persone leggessero libri o pure no? Sì, lo considero importante


2: intervista a una ragazza di 17 anni

In che anno sei nato/a? 2004

Cosa ti piace fare? Leggere

Perché? Perché è interessante, mi piace immaginare dei mondi, lo trovo divertente

Dipende dalla persona:

- Cosa volevi fare quando eri piccolo/a? Stilista di moda o ballerina

- Cosa vuoi fare da grande? Stilista di moda o architettrice

- Cosa ti fa felice? Gli animali e far ridere la mia famiglia

Ti piace leggere? Certo

Preferisci vedere un film o leggere un libro? Leggere un libro

Quale genere di film/libro preferisci? Di qualunque tipo, romanzo, fantascienza, young adult, ecc

Con quanta frequenza leggi un libro? con molta

con quanta frequenza vedi un film? di tanto in tanto

qual è il tuo film/libro preferito? non posso sceglierne solo uno. La canzone di Achilles, the spanish love deception, from lukow with love and the library of the unwritten

Perché? Perché sono perfetti, come mostrano l'emozioni, mi hanno fatto ridere, piangere, hanno di tutto. Sono libri che hai bisogno di leggere

Cosa ti piace che abbia un libro/film? Quando non si concentrano solo su un personaggio, dando risalto agli altri e hanno una base sostenibile, con un buon sviluppo e quando sorprendono: ti portano a pensare che una cosa accadrà in un modo mentre finirà in un altro totalmente diverso

Cosa ne pensi dei libri? sono fantastici, sono come un portale magico che ti porta in un nuovo mondo ma aumenta anche molto le tue aspettative

Vorresti che più persone leggessero libri o pure no? Sarebbe bello se lo facessero, ma non è qualcosa che conta davvero molto per me. Se non conoscessi nessuno che legge libri lì, mi importerebbe.


3: intervista a una ragazza di 18 anni

 come ti chiami? Marian Carrero

In che anno sei nato/a? 2003

Cosa ti piace fare? Mi piace guardare le serie e disegnare

Perché? Serie perché mi rilassa e mi diverte, disegnare perché è divertente, avere un'idea di qualcosa per mettere insieme qualcosa di bello che lo rappresenti

Dipende dalla persona:

- Cosa volevi fare quando eri piccolo/a? attrice

- Cosa vuoi fare da grande? programmatore

- Cosa fai o hai fatto da grande? Studio ingegneria informatica

Cosa ti fa felice? I miei gatti e la mia famiglia

Ti piace leggere?

Preferisci vedere un film o leggere un libro? Film

Quale genere di film/libro preferisci? Film: commedia, mistero, dramma e romanzo; libro: lo stesso e anche di storie e superazione personale.

Con quanta frequenza leggi un libro? quasi mai

con quanta frequenza vedi un film? di tanto in tanto

qual è il tuo film/libro preferito? film: Freaky friday

Perché? È divertente

Cosa ti piace che abbia un libro/film? Una bella storia che mi catturi fin dall'inizio

Cosa ne pensi dei libri? Sono una buona fonte di intrattenimento e informazioni per educare noi stessi

Vorresti che più persone leggessero libri o pure no?


4: intervista a una bibliotecaria

Come ti chiami? Danila Giunta

In che anno sei nato/a? 1971

Cosa ti piace fare? Cantare, leggere, suonare il piano forte, la settimana enigmistica, il bricolage, fare delle passeggiate e viaggiare.

Perché? Mi rasserena, perché sono curiosa e così posso conoscere altri mondi, mi piace scoprire come le persone comunicano tra di loro, capire come funzionano le lingue.

Dipende dalla persona:

- Cosa volevi fare quando eri piccolo/a? cantante e maestra, quando ho cominciato a conoscere le biblioteche volevo fare la bibliotecaria

- Cosa fai o hai fatto da grande? sono una bibliotecaria

Cosa ti fa felice? Essere utile alle persone, quando sono in grado di aiutare a qualcuno.

Ti piace leggere?

Preferisci vedere un film o leggere un libro? Leggere un libro

Quale genere di film/libro preferisci? Libri che fanno pensare e libri di fanta-politica, distopici, con ambientazione storiche anche i classici

Con quanta frequenza leggi un libro? con molta

con quanta frequenza vedi un film? di tanto in tanto

qual è il tuo film/libro preferito? 1984 di George Orwell

Perché? Mi ha messo di fronte al pericolo della storia, la possibilità che qualcuno cambi il passato raccontando delle menzogne

Cosa ti piace che abbia un libro/film? Che ti spinga a pensare

Cosa ne pensi dei libri? Sono amici sinceri, l'insegnamento che trovi non è mai una imposizione, lo scrittore ti mette davanti ad uno specchio, impari a conoscerti attraverso le storie degli altri

Vorresti che più persone leggessero libri o pure no? Assolutamente si, perché sarebbe una società che si prende il tempo di pensare, è importante dedicare del tempo ai pensieri


Grazie a tutti per la collaborazione!

Con queste interviste volevo far vedere i differenti punti di vista di differenti generazioni a confronto con l'approccio che hanno con la letteratura e come questa o la mancanza di questa può influenzare il loro futuro.

Valentina Giangiulio, 5A Liceo Scientifico Popoli

"Un'intervista innocente"

 

UN’INTERVISTA INNOCENTE”

Buccini Iris (18 anni) intervista bambina della scuola primaria

tema: la tecnologia VS l’infanzia







La tecnologia è uno strumento che ha rivoluzionato paesi e vite umane nell’ultimo secolo, si pensi alle scoperte in campo: dell’industria, della medicina, della comunicazione, dell’informatica ecc. Ora, nel momento in cui sentiamo il termine “tecnologia”, nella nostra mente, per la maggior parte di noi, si può figurare un preciso strumento che ad oggi aliena la nostra vita: il cellulare. Quest’ultimo ci consente di: orientarci con mappe online; di comunicare attraverso SMS e chiamate istantanee; di comprare oggetti e vestiti attraverso motori di ricerca; di leggere libri e aggiornarci sull’attualità. Questo oggetto a noi tanto caro ha degli aspetti negativi, estraniarci dalla realtà per rinchiuderci in un mondo virtuale che, a differenza di quello reale e terreno, non ci consente realmente di provare emozioni fisiche e mentali con altre persone. Basare tutta la nostra vita su uno strumento, che purtroppo è ciò che succede oggi, non è salutare. Concentriamoci ora su “TECNOLOGIA VS INFANZIA”, ovvero la tecnologia che entra nelle vite di bambini ancora troppo piccoli per chiudersi in questo mondo, al posto di vivere più giornate al parco giochi, con la famiglia, fare sport, leggere ecc. Intervistiamo ora una bambina, al fine di capire se la sua vita è “danneggiata”, “neutra” o “migliore” stando a contatto con gli strumenti tecnologici.



1) Buccini Iris: Quanti anni hai attualmente?

Bambina: 9.

2) Buccini Iris: Quale classe frequenti e in che scuola?

Bambina: 4B della scuola primaria.


3) Buccini Iris: A quanti anni hai avuto il primo cellulare?

Bambina: 8.


4) Buccini Iris: Ti capita spesso di uscire con la tua famiglia? Oppure rimani spesso a casa?

Bambina: A casa.


5) Buccini Iris: Quando esci cosa fai? Pratichi sport o hai qualche hobby?/ Se rimani a casa quante ore passi guardando TV, cellulare o computer? E quante ore invece spendi leggendo, studiando o facendo altre attività che ti sono possibili fare in casa?

Bambina: Quando esco sto con le amiche o al negozio di mamma; no, ma mi piace sciare con papà, la ginnastica artistica e pallavolo. Le ore che passo con la TV e cellulare massimo 3, il computer non lo uso, studio massimo 4 ore.


6) Buccini Iris: Quante volte a settimana incontri i tuoi amici?

Bambina: L’inverno quasi mai, forse 3 volte.


7) Buccini Iris: Ti piace viaggiare?

Bambina: Si.


8) Buccini Iris: Impareresti altre lingue? Ad esempio l’inglese, ti piacerebbe parlarlo bene, dato che già lo studi?

Bambina: Si, inglese è la mia materia preferita.


9) Buccini Iris: Sai che al giorno d’oggi esistono metodi per studiare le lingue anche online o con semplici app virtuali?

Bambina: Non le uso, lo studio a scuola sui libri.


10) Buccini Iris: E come mai ti piace così tanto?

Bambina: Non lo so, ascolto anche video su youtube e giochi in inglese.


Da questa intervista vediamo che, si la tecnologia può allontanare un bambino dal mondo dell’infanzia, ma tuttavia dobbiamo riconoscere lo sviluppo del progresso ormai ottenuto nel 2022. I bambini oggi hanno molte possibilità di apprendimento grazie a questi strumenti e a internet; basta solo pensare a questa bimba di 9 anni, che in autonomia con un semplice telefono è in grado di imparare una lingua diversa! Il problema a cui bisogna lo stesso stare attenti è non far perdere mai al bambino la voglia di avere CALORE UMANO VICINO, non è il computer che insegna i valori morali, ma sono le PERSONE.


Buccini Iris, 5A Liceo Scientifico Popoli.